Villa Ottelio Savorgnan

e la vera storia di Romeo e Giulietta

Villa Ottelio Savorgnan si trova nell’antico borgo di Ariis, nel comune di Rivignano Teor, e si affaccia sul fiume Stella, anticamente conosciuto come Anaxum. Questa villa è infatti stata eretta sulle fondamenta di un castello, costruito nella seconda metà del Duecento, a difesa militare e commerciale di questo fiume.

VILLA OTTELIO SAVORGNAN

Villa Ottelio Savorgnan si trova nell’antico borgo di Ariis, nel comune di Rivignano Teor, e si affaccia sul fiume Stella, anticamente conosciuto come Anaxum. Questa villa è infatti stata eretta sulle fondamenta di un castello, costruito nella seconda metà del Duecento, a difesa militare e commerciale di questo fiume.

Con la costruzione della fortezza di Palmanova, questo castello perse importanza e fu proprio in questo periodo che sulle sue fondamenta venne costruita una Villa, inizialmente di proprietà della famiglia Wrusberg e poi passò alla famiglia Savorgnan, una delle più importanti del Friuli (lo sapete che lo stemma della città di Udine corrisponde allo stemma di questa famiglia?)

I Savorgnan detenevano, per conto della Serenissima, il monopolio del sale, del tabacco e di altre merci che poi distribuivano in tutta la regione, ed è per questo motivo che la tenuta fungeva da “magazzino centrale”. La vicinanza al fiume Stella agevolava le operazioni di carico e scarico.

Nel 1885, la proprietà passò dai Savorgnan agli Ottelio, che risiedevano a Milano e passavano ad Ariis solo l’estate e il Natale. In questo periodo,  i contadini lavoravano come mezzadri le terre dei Conti, occupandosi inoltre dell’allevamento dei bachi da seta e della raccolta della foglia dei gelsi.

Infine, dopo un lungo abbandono, il complesso passò alla Regione nel 1986 e al Comune nel 2015.

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I LUOGHI DEL CUORE FAI

Abbiamo visitato la villa, solitamente non aperta al pubblico, in occasione delle Giornate FAI d’autunno. Questo complesso fa parte infatti delle tante bellezze italiane conservate dal Fondo Ambiente.

Purtroppo la villa è stata lasciata a sé stessa per molti anni, e per questo motivo si trova ancora in stato di decadimento. Data la sua bellezza, la sua importanza, e le storie che custodisce, sarebbe bello che tornasse al suo antico splendore.

Se votate la villa al Concorso FAI “I luoghi del cuore”, i luoghi più votati avranno la possibilità di chiedere un contributo economico per il recupero e la valorizzazione del bene!

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ROMEO & GIULIETTA

Lo sapevate che la storia di Romeo e Giulietta è ambientata qui in Friuli, e i due protagonisti erano entrambi friulani? E che Giulietta in realtà si chiamava Lucina Savorgnan e aveva vissuto proprio a Villa Savorgnan, ad Ariis?

Ora vi raccontiamo tutti i particolari!

Prima di tutto partiamo dal fatto che, nel 1985, uno studioso inglese (prof. Cecil Clough, dell’Università di Liverpool) ha scoperto che la novella di Shakespeare si basava su un racconto scritto precedentemente da un autore veneto: “Giulietta” di Luigi da Porto.

Questa tesi è ormai riconosciuta in tutto il mondo. Negli ultimi anni è emerso però, oltre a questo dettaglio, che la novella fu in realtà una storia autobiografica. Il Romeo di cui si parla è Luigi da Porto, mentre la Giulietta è Lucina Savorgnan. Ma la storia è stata narrata in modo che risultasse coperta la vera identità dei personaggi, dei tempi e dei luoghi, ed è per questo che fino ai giorni nostri si pensa a Romeo e Giulietta come personaggi che hanno vissuto nel veronese.

I luoghi di cui si parla, invece, sono il Forte-Monte di Osoppo, Cividale del Friuli, Manzano, Gradisca d’Isonzo, Castello di Savorgnano, Castello di Brazzacco, Castello di Ariis. E Villa Ottelio Savorgnan fu uno dei luoghi dove visse Lucina.

Quali sono quindi i veri fatti che hanno ispirato la novella “Giulietta” di Luigi da Porto, che ha poi dato luce al romanzo di Shakespeare?

Il 26 febbraio 1511 Maria Grifone moglie di Giacomo Savorgnan del Monte organizza nel Palazzo Savorgnan, a Udine (oggi Piazza Venerio) una festa di Carnevale cui partecipa ufficialmente la figlia Lucina, 14 anni, che balla, canta e suona il clavicembalo. Alla festa partecipa tutta la nobiltà udinese che da poche ore ha trovato una tregua in Castello fra le due fazioni: quella di Antonio Savorgnan del Torre e quella di Alvise della Torre, i primi pro-Venezia, i secondi pro-imperiali. Luigi da Porto, che è capitano dei Cavalleggeri Veneti a Cividale, certamente è presente a Udine, e anche alla festa, per vari motivi: controllare la situazione, cioè spiare gli avversari a nome del potente zio Antonio; inoltre, per curiosità, per il piacere di rivedere la sua cugina Lucina che si esibisce nella sua affascinante bellezza fino a colpire il suo cuore. Il giorno dopo, la città e l’intera Patria del Friuli piombano nella tragedia della Zobbia Grassa che dilania gli opposti avversari, brucia e distrugge i castelli sotto l’onda di vendetta delle due fazioni e soprattutto dei contadini che soffrono ingiuste e insopportabili condizioni di vita economica. […] Luigi da Porto, nel marzo successivo, viene inviato a capeggiare la guarnigione veneta della fortezza di Gradisca d’Isonzo. Il 20 giugno, durante una battaglia avvenuta nei pressi del Natisone a Manzano, tra veneti e imperiali, egli verrà gravemente ferito da una lancia ad una vertebra cervicale che lo ridurrà in stato di semiparalisi. A ventisei anni, questo ardimentoso, nobile, colto, bellissimo spirito cavalleresco, prediletto da Pietro Bembo e dalle corti di Urbino e dei Gonzaga, si trova a perdere tutte le sue ambizioni e soprattutto il suo sogno d’amore. Alla fine della sanguinosa guerra di Cambrai (1508/1516) che vede Venezia contro mezza Europa, con il Friuli punto nevralgico, Venezia ricompone i dissidi fra i due rami della famiglia Savorgnan, facendo sposare Lucina Savorgnan del Monte con Francesco Savorgnan del Torre. Per Luigi, che nel frattempo è andato a vivere a Venezia, con passaggi a Vicenza, la notizia è lacerante, ma il suo cuore non dispera e dalla sua villa di Montorso Vicentino le rivolge un estremo, accorato messaggio d’amore, scrivendo la Novella Giulietta, che a lei dedica e che alla loro relazione si riferisce in molti punti, voluti o inconsci, in modo da essere giustamente ritenuta una prova validissima che il racconto è autobiografico.

Fonte: comitatogiuliettaeromeoinfriuli.wordpress.com 

Riepilogo

Come arrivare a Villa Savorgnan:dall’autostrada A4, uscita Latisana, seguire per Fraforeano, Teor e, una volta arrivati a Rivignano, seguire le indicazioni per Ariis, Pocenia.

Dove mangiare: ristorante “Principato di Ariis”

 

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