Fasin la Mede

scopriamo la fienagione in montagna

Ti piacerebbe ricordare o conoscere come avveniva la fienagione in montagna, dalla falciatura dell’erba alla composizione di grandi covoni di fieno? Allora non puoi perderti Fasin la Mede, una festa che si tiene ogni anno l’ultima domenica di luglio a Sutrio. Leggi il nostro racconto!

SUTRIO E IL MONTE ZONCOLAN

Sutrio è un caratteristico paesino della Carnia, nella valle del But, un tipico borgo di montagna caratterizzato da case in legno e pietra. Conosciuto come il Centro regionale del mobile, grazie alla maestria dei suoi “marangones” nella lavorazione del legno, a noi piace molto per i tanti eventi che qui si svolgono durante l’anno: la festa dei cjarsons, la magia del legnoFasin la Medefarine di florfums, profums, salums, tutti dedicati alle eccellenze del nostro territorio, enogastronomiche o artigianali.

Il Monte Zoncolan, conosciuto per i famosi versanti del Giro d’Italia, è uno dei più belli comprensori sciistici della regione. Stupendo sia in estate che in inverno per camminate e giornate all’aria aperta, noi ci siamo stati quest’inverno vi ricordate? Al Rifugio Tamai!

Leggi il nostro articolo sulla festa dei cjarsons a Sutrio 

Leggi il nostro articolo: Una domenica d’inverno sullo Zoncolan

FASIN LA MEDE

“Fasin la Mede”, ovvero “facciamo i covoni di fieno”. Questa festa è nata per ricordare, e soprattutto per far conoscere alle nuove generazioni, come avveniva la fienagione in montagna. Un modo per rivivere uno dei più autentici e tradizionali riti contadini e tramandarli di generazione in generazione.

Grazie a questo evento si torna indietro nel tempo, alle atmosfere di un mondo contadino in simbiosi con la natura, quando il lavoro era un momento di condivisione per tutta la comunità: ognuno era preposto a un compito ben preciso. Il lavoro della fienagione era compito principalmente delle donne: dopo che gli uomini avevano falciato l’erba, infatti, tutto il lavoro successivo era in capo a loro.

All’alba gli uomini (i sêtors) falciavano l’erba, ancora madida di rugiada. Poi le donne sparpagliavano il fieno per farlo seccare al sole, e infine lo raccoglievano in altissimi covoni (la mede, appunto). Per pressare al meglio il fieno, le ragazze si arrampicavano sui covoni e con i piedi lo spingevano a fondo e lo compattavano. Alla base della mede mettevano delle frasche cosicché il fieno restasse isolato dall’umidità. Tra un lavoro e l’altro, si rifocillano con la cjacule, un pranzo al sacco racchiuso in un fazzoletto a mo di sacchetto.

Sui prati del monte Zoncolan, a partire dalle 9.30 del mattino, potrete ammirare gruppi di donne vestiti in abiti tradizionali che svolgono tutte le fasi della fienagione.

L’occasione è perfetta per degustare i piatti tipici della Carnia presenti nei vari stavoli: cjarsons, frico e polenta, selvaggina!

Riepilogo

Come arrivare sullo Zoncolan: da Sutrio presso il bivio per lo Zoncolan all’inizio del paese. Si arriva in auto non è necessario camminare. Si parcheggia presso i parcheggi degli impianti di risalita.

Dove mangiare: negli stand della festa o in paese a Sutrio Osteria da Alvise 

 

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