Villa Varda a Brugnera

La villa e il suo bellissimo parco

Villa Varda è una villa veneta che si trova a Brugnera, in provincia di Pordenone. Una villa padronale immersa nel suo grande parco, che si estende lungo le rive del Livenza. Vieni a scoprirla assieme a noi!

Brugnera

Brugnera è un piccolo paese in provincia di Pordenone, patria del poeta barocco Ludovico Lepòreo, iniziatore del genere del “leporeambo”: sonetti in forma di endecasillabo piano, canzoni e canzonette dai temi più diversi, spesso con rima al mezzo.

Questa zona è il cuore del Distretto del mobile, centro produttivo di rilievo nazionale, con le tantissime aziende sorte nella seconda metà del ‘900.

Villa Varda

Villa Varda è un esempio di villa veneta immersa in un grande parco lungo le rive del Livenza.

Costruita dai nobili Mazzoleni nella frazione di San Cassiano di Livenza nella seconda metà del XV secolo come “Casa di Villeggiatura”. Per mancanza di eredi la villa passò a numerosi proprietari, tra i quali si ricordano gli ultimi, i Morpurgo. Ultimo e attuale proprietario è la Regione Friuli-Venezia Giulia, che ne ha fatto un parco comunale aperto a tutti.

Il suo nome riprende quello del borgo in cui si trova, “Borgo di Guarda (o Varda)” che deriva dal toponimo germanico warda, tradotto in  guarda o guardia, a significare “luogo d’osservazione”, “luogo di vedetta” o “luogo di guardia”.

La villa può essere affittata per celebrare matrimoni civili, sia per il rito che per la cerimonia successiva.

Il parco

Il parco di Villa Varda assunse l’attuale aspetto nella seconda metà dell’Ottocento, quando Carlo Marco Morpurgo, avviò la sistemazione paesaggistica in parco all’inglese.

Nel parco dominano i viali di tigli, e sono presenti moltissime specie autoctone. Alcuni esemplari, però, sono di importazione, come il librocedro che si trova di fronte alla villa, originario delle montagne dell’Oregon e della California, esemplari di ginepro della Virginia e di pino del Nepal.

Ci è piaciuto molto passeggiare nel parco. L’abbiamo visitato in una giornata feriale, e ci è sembrato che sia molto frequentato dagli abitanti del luogo. Ogni paese e città dovrebbe avere un parco così per passeggiare!

Le strutture architettoniche

Ciò che rende speciale questo parco sono anche strutture architettoniche di pregio che si trovano al suo interno, costruite in epoche diverse: un’aranciera, una cappella in stile neogotico, una ghiacciaia, un mausoleo e il Canevon.

  • Aranciera

Una serra costruita nel primo Novecento come serra fredda per la protezione invernale delle piante esotiche e utilizzata come salotto all’aperto nella stagione estiva. Le aranciere sono elementi architettonici spesso presenti nelle ville, soprattutto in Francia (dove sono chiamate orangerie).

  • Cappella in stile neogotico

Questa chiesetta in mezzo al parco vi lascerà a bocca aperta. I dettagli neogotici la rendono particolarmente pittoresca e la fanno spiccare nel contesto.

  • Ghiacciaia

Un tempo serviva come spazio dove venivano accumulati neve e ghiaccio per la conservazione degli alimenti.

  • Mausoleo

Un piccolo mausoleo che raccoglie le spoglie degli ultimi proprietari, i Morpurgo.

  • Canevon

In origine doveva essere una cantina, ma successivamente fu destinato a stalla.

Riepilogo

Come arrivare: Da Pordenone lungo la SP 5° Pordenone-Oderzo

Da non perdere: una lunga passeggiata nel parco

Dove mangiare: Osteria agli Stemmi

 

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