Un weekend ad Arta Terme con Silent Alps

Silenzio, sentire, vivere l’essenziale.

Il consorzio di promozione turistica di Arta Terme, Silent Alps ci ha invitato per un weekend alla scoperta di questa destinazione nella stagione estiva. Silenzio, sentire, vivere l’essenziale. Questa è la base di una vacanza ad Arta Terme.

ARTA TERME

Arta Terme è un piccolo borgo della Carnia conosciuto fin dall’antichità per la presenza di una fonte di acque sulfuree. La presenza delle terme curative ha reso famoso questo luogo in tutta Italia ed Europa, tant’è che è stato frequentato, negli anni, da personalità di rilievo come Giosuè Carducci, Caterina Percoto, Pier Paolo Pasolini.

Oggi il turismo di massa si è spostato verso altre destinazioni, facendo emergere la vera bellezza di questi luoghi: territori ricchi di tradizioni, di natura incontaminata, di gente vera. Un perfetto punto di partenza per visitare una delle più belle vallate della Carnia, la Valle del But che comprende i comuni di Arta Terme, Paluzza, Sutrio e Zuglio.

Il consorzio di promozione turistica di Arta Terme, Silent Alps (nome evocativo che rappresenta molto bene l’approccio al turismo di queste zone), ci ha invitato per un weekend alla scoperta di questa destinazione nella stagione estiva. Avevamo già fatto visita a questa località nella stagione invernale, come potete leggere in questo articolo!

Leggi il nostro articolo su Arta Terme nella stagione invernale

SILENT ALPS: il consorzio di Arta Terme

“Il silenzio delle nostre Alpi, la nostra profondità e la semplicità autentica, gli spazi naturali intimi in cui la contemplazione si mescola con la riflessione, il cuore si fonde con le mete e tu puoi conoscere parti di te ancora inesplorate.”

Silenzio, sentire, vivere l’essenziale. Questa è la base di una vacanza ad Arta Terme. Il denominatore comune delle esperienze che puoi fare durante la tua vacanza ad Arta Terme, divise in 3 categorie: dynamic per i più avventurosi che vogliono sfidare i propri limiti,  feeling per sentire con tutti e 5 i sensi, reload per riscoprire sé stessi.

Il nostro weekend è stato un mix di feeling reload: abbiamo passeggiato in paese alla scoperta della sua storia e delle sue peculiarità, abbiamo lavorato sulla consapevolezza del nostro corpo con lo yoga, abbiamo riscoperto sapori antichi e ricette di una volta. Qui ti raccontiamo la nostra esperienza, che ti sarà di ispirazione se vorrai anche tu provare una vacanza all’insegna dell’autenticità.

Il nostro programma per questi due giorni ad Arta Terme:

SABATO

  • arrivo e saluto del Sindaco Luigi Gonano e dell’Assessore al Turismo e alla Cultura Stefano de Colle
  • visita del paese con tappa alla Chiesa dei Re Magi e alla Chiesa dei Templari, percorrendo la Strada Iulia Augusta, sotto la guida esperta di Mauro
  • pranzo a base di prodotti tipici all’Hotel Park Oasi
  • sessione di yoga immersi nella natura
  • relax e cena al Ristorante Edelweiss

DOMENICA

  • passeggiata sullo Zoncolan, destinazione Malga Meleit
  • pausa caffè al Rifugio Tamai
  • visita e degustazione all’ultima distilleria rimasta a Cabia, Distilleria Casato dei Capitani

VISITA DI ARTA TERME

“O che tra faggi e abeti erma su i campi
Smeraldini la fredda ormai si stampi
Al sole del mattin puro e leggero,
O che foscheggi immobile nel giorno
Morente su le sparse ville intorno
A la chiesa che prega o al cimitero
Che tace, o noci de la Carnia, addio!
Erra tra i vostri rami il pensier mio
Sognando l’amore d’un tempo che fu.”

– Carducci, “Il Comune Rustico”, Piano d’Arta 10-12 agosto 1885

Da questa poesia prende il nome il bar che si trova al centro di Arta, “Al Comune Rustico”, dove abbiamo cominciato la nostra scoperta del paese. Insomma se passate per Arta, un caffè in questo bar è d’obbligo per respirare un po’ di storia!

Da qui ci siamo spostati a Piano d’Arta, all’Hotel Park Oasi, dove ci aspettava il sig. Mauro, proprietario e nostra guida per la mattinata. In quanto una delle “memorie storiche” del paese ci ha raccontato che nel loro ristorante si mantengono le ricette di una volta e così anche le materie prime. Lui e suo figlio si occupano personalmente di coltivare gran parte delle materie prime nell’orto dietro all’Hotel e ove non possibile di acquistarle presso produttori locali. Inoltre in primavera e in estate raccolgono erbe spontanee e funghi per dare quel tocco in più ai loro piatti. In questo modo tutte le materie prime sono a km zero, e qui potrete trovare una cucina molto particolare!

Il pranzo ristoratore che ci hanno offerto dopo la camminata prevedeva piatti classici (salvia e fiori di zucca fritti, affettati e formaggi, tagliatelle ai funghi freschi, cjarsons) ma anche qualcosa di difficile da trovare altrove: radic di mont, aglio victorialis – una tipologia di aglio di montagna davvero squisito e molto delicato – gnocco di patate viola con Formadi Frant, cheesecake con marmellata di corniole – il frutto del corniolo, un tempo usato molto in cucina ma oggi caduto in disuso.

La chiesa di San Nicolò degli Alzeri 

Prima tappa del nostro tour la chiesa di San Nicolò, che raggiungiamo con un piccolo sentiero che si trova proprio dietro all’Hotel Park Oasi. Era annessa ad un Ospitium fatto costruire dall’Ordine dei cavalieri di San Giovanni, detti anche Ospitalieri. Era quindi un luogo di ospitalità e riposo per i pellegrini e i viandanti. Qui si trova il primo affresco del Friuli Venezia Giulia, datato 1.000 / 1.100.

La chiesa dei Re Magi

Seconda tappa la chiesa così chiamata “dei Re Magi”, unica nel suo genere per il campanile molto particolare, oggetto di studi da parte di numerosi architetti. La leggenda vuole che questa chiesa sia stata voluta da Elena Blasona e il marito, quando ebbero un sogno o una visione. Trovarono un ramo di salvia in fiore nel luogo dove ora sorge la chiesa, nonostante fosse pieno inverno. Fu intitolata ai Re Magi. Se osservate bene l’affresco sulla parete di fondo, raffigura i Re Magi su uno sfondo di piante di salvia.

Da qui prendiamo la Strada Iulia Augusta, oggi ciclabile, che ci porta di nuovo in paese. Un percorso antichissimo costruito dai romani per collegare Aquileia a Aguntum (nei pressi dell’attuale Lienz, in Austria). Strade strette per non portar via spazio ai campi, che erano molto più importanti all’epoca.

Un bellissimo giro del paese di Arta Terme!

YOGA IMMERSI NELLA NATURA

Il consorzio Silent Alps organizza moltissime attività ed esperienze nella natura, che potete vedere sul loro sito silentalps.it 

Se volete rilassarvi e ricongiungervi con voi stessi, ricaricando le energie e rilassandovi immersi nella natura, potete provare lo yoga itinerante. Il saluto al sole, un inno alla giornata che inizia, praticando yoga guidati da un’insegnante professionista che vi spiegherà tutti i segreti di questa disciplina basata sulla forza spirituale più che sulla forza fisica.

Non avrete bisogno di essere allenati o di essere già snodati, non sarà richiesto al vostro corpo di sforzarsi, ma solo di concentrarsi su sé stessi e sulla natura che vi sta intorno.

Le prossime date: 8 agosto a Piano d’Arta e 14 agosto a Sauris.

In articoli successivi vi racconteremo anche la gita a Malga Meleit e la degustazione in distilleria… stay tuned!

Leggi il nostro articolo sull’escursione: Dal Rifugio Tamai a Malga Meleit

Riepilogo

Come arrivare ad Arta Terme: da Udine percorrere l’Autostrada A23, prendere l’uscita Carnia Tolmezzo, seguire la statale 52 fino a Tolmezzo, prendere verso Passo Monte Croce Carnico sulla statale 52 bis.

Dove mangiare: Agriturismo Monte Dauda (Fielis), Park Hotel Oasi (Piano d’Arta), Ristorante Edelweiss (Piano d’Arta)

Dove alloggiare: B&B Profum di Bosc, Hotel Gortani

 

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